«Illegittimo respingere rifugiati», una sentenza che fa giurisprudenza

Scritto dasu 6 Dicembre 2019

Era il 2009 nel Mediterraneo, Gheddafi era nella sua tenda, Maroni al Viminale… già persone eritree arrivavano a chiedere rifugio da guerre e persecuzioni in qualche modo collegabili alle scorrerie occidentali. E la marina militare italiana li consegnava con l’inganno alle motovedette libiche. Lager, botte, torture… fuga. Un pool di avvocati dell’Asgi mantiene i contatti e riesce a intentare una causa: dopo dieci anni arriva la sentenza che sancisce l’illegittimità di respingimenti dei richiedenti asilo senza dare la possibilità di redigere la richiesta; una sentenza storica che farà giurisprudenza e che potrà essere estesa alle molte migliaia di persone respinte dalla Fortezza Europa. Nell’accogliere il ricorso i giudici del Tribunale civile di Roma, spiega una nota di Amnesty: «Si sono riferiti a quanto previsto dall’articolo 10 comma 3 della nostra Costituzione che riconosce allo straniero il diritto di asilo». Il risultato è che ai 14 eritrei che hanno intentato la causa va riconosciuto lo status di rifugiato e 15mila euro di risarcimento.

A raccontare i dettagli di questa buona notizia dal fronte migrazione abbiamo coinvolto Loredana Leo, avvocata asgi che ha collaborato al ricorso e che sottolinea aspetti tecnici, ma anche risvolti politici, sviluppi in futuro e conseguenze di questo riconoscimento.

Loredana Leo


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