povertà

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In questi giorni l’Istat ha pubblicato il proprio rapporto annuale sulla povertà. Dalle cifre emerge un paese dove si allarga significativamente il numero di quelli che non ce la fanno a garantirsi beni essenziali come la casa, la salute, l’accesso ai saperi. Si conferma anche la tendenza ad un lieve aumento dei super ricchi, ed […]

Abbiamo discusso con Marco Revelli del rapporto Istat sulla povertà, che fotografa un paese dove sono sempre di più quelli che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese.
Ne è scaturito un confronto a tutto tondo sulle ricette liberiste, i percorsi di autonomia dall’istituito, la spinta a nuove forme di mutualismo come strumento di autonomia dalla trappola socialdemocratica

Circa due milioni di nuovi casi di cancro sono provocati ogni anno da infezioni, prevenibili e curabili. Ben l’80% si registrano nelle zone più povere del mondo. È il bilancio contenuto in uno studio pubblicato su The Lancet Oncology dai ricercatori della International Agency for Research on Cancer che ha elaborato i dati statistici sull’incidenza dei tumori per 27 forme di malattia in 184 Paesi nel 2008: 7,5 milioni di decessi, dei quali 1,5 milioni sono stati causati da infezioni. “Le infezioni da virus, batteri e parassiti sono una delle cause maggiori, ma anche prevenibili di cancro in tutto il mondo. Pensiamo al papillomavirus umano (Hpv), all’Helicobacter pylori e ai virus dell’epatite B (Hbv) e C (Hcv) – dicono i ricercatori -, che insieme sono responsabili di oltre 1,9 milioni di nuovi casi di tumore del collo dell’utero, gastrico e del fegato”.

L’analisi statistica globale ha anche permesso di elaborare una vera “mappa” delle infezioni e dei tumori a livello globale, facendo scoprire che se nel 2008 il 16% di tutte le neoplasie era correlato con infezioni, nei Paesi in via di sviluppo questa percentuale è pari al 23%, rispetto al 7,4% della parte del mondo più industrializzata.

Siamo di fronte ad una strage evitabile. Nei paesi più poveri e, in particolare, nell’Africa sub sahariana, il costo dei vaccini è esorbitante, ed è pressoché impossibile produrre in loco.
Le multinazionali del farmaco controllano i brevetti e determinano il prezzo, nonostante contribuiscano in maniera irrisoria alla ricerca.
In Africa l’aspettativa di vita è di 40 anni. La pressione biologica è tra le ragioni non secondarie di movimenti migratori inarrestabili, poiché la posta in gioco è la vita stessa.

Ne abbiamo discusso con Ennio Carbone, immunologo e docente all’Università di Catanzaro.

Nella nostra regione la malattia è sempre più malattia sociale. Da un’intervista ad un medico di base di zona Vanchiglia pubblicata sul quindicinale on line NuovaSocietà emerge il collegamento diretto tra diminuzione dei redditi e crescita delle malattie.
Chi campa con meno di mille euro la mese tra pagare una bolletta e una visita specialistica non di rado opta per la bolletta.
Ne consegue che sia la prevenzione delle malattie – unico modo per ridurre le spese in una cornice etica – sia la cura di patologie anche gravi spesso vengono trascurate per ragioni economiche.
In fondo alla scala sociale troviamo gli immigrati e i profughi.

Ne abbiamo parlato con Santa Di Prima, medico ospedaliero e volontaria della microclinica Fathi


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