Lampedusa: ennesima, orrenda strage

Scritto dasu 10 Febbraio 2015

E’ ripartito il rimpallo di responsabilità relativamente all’ennesima tragedia andata in scena nel canale di Sicilia. Questa volta le 29 vittime, tutti giovani e giovanissimi africani, sono morte per assideramento. Sette già trovati cadaveri dai soccorsi e 22 morti a bordo delle motovedette della guardia di finanza.

E’ accaduto a un centinaio di miglia dall’isola di Lampedusa. I migranti fanno parte del gruppo di 105 profughi salvati nel corso della notte. L’intervento era stato chiesto nel primo pomeriggio di ieri al centro nazionale di soccorso della Guardia costiera di Roma, tramite telefono satellitare.

Nell’indignazione generale di commissari europei, Alto commissariato dell’ONU per i rifugiati e vescovi, sono le parole del direttore sanitario di Lampedusa ad riaccendere la polemiche sui soccorsi e sul dispositivo  TRITON, in virtù del quale i naufraghi sono stati caricati su mezzi inadatti al trasporto di persone e sono morti di freddo nelle 120 miglia che avrebbero dovuto portarli in salvo sulle coste siciliane.

Ma più in profondità, le domande (e relative responsabilità) andrebbero poste sulle condizioni che stanno dietro all’immigrazione di masse sempre più consistenti di umani in fuga dalla miseria prodotta dal sistema capitalistico e dalle guerre democratiche che l’Europa esporta.

Ascolta il commento di Giacomo di Askavusa

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