lotta

Oggi la giornata inizia con l’abbattersi della censura intorno ai compagn* di Macerie: è infatti stata chiusa la pagina facebook di Macerie, che teneva aggiornati tutti e tutte su quanto sta accadendo a Torino in questi giorni. Fate riferimento a questa https://www.facebook.com/macerie.torino/ Il potere manifesta la sua paura tentando di chiudere le bocche di chi […]

Non si ferma la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori addetti alle pulizie dell’Hotel Concorde di via Lagrange, a Torino, iniziata una settimana fa. I dipendenti della cooperativa Lufra, con sede a Milano, protestano per le paghe molto basse, per i sovraccarichi di lavoro a cui sono costretti e per i licenziamenti antisindacali. Da giorni […]

La scorsa settimana avevamo seguito l’inziativa di lotta promossa dal movimento No Muos a Gela. In occasione del settantesimo anniversario dello sbarco degli statunitensi in Sicilia, a Gela autorità locali in collaborazione con i militari USA avevano in programma una celebrazione/rievocazione storica di quell’evento. Non potevano mancare i No Muos che a Niscemi si battono […]

La lunga vertenza dei lavoratori del San Raffaele di Milano è giunta ad una svolta. La nuova proprietà, subentrata nel grande ospedale dopo la gestione all’insegna del malaffare che aveva aperto un buco di un miliardo e mezzo di euro, è decisa a far pagare il prezzo ai lavoratori. Sin dallo scorso anno vennero annunciati circa […]

La questione della casa è sempre più un’emergenza in tutta la penisola. Chi perde il lavoro spesso perde anche la casa, le case popolari sono poche e riservate a chi ha i requisiti giusti. Perderli è sin troppo facile, basta un nobile inghippo contro l’evasione fiscale per metterti fuori lista. Chi viene pescato a vendere per sbarcare il lunario viene escluso dalla possibilità di avere una casa popolare.
Le risorse pubbliche vengono indirizzate a grandi opere come Tav e grattacieli, che rendono bene sia a chi li fa sia agli sponsor politici. La cura per chi non si rassegna alla povertà e alla strada è la polizia. Ma c’è chi non ci sta e si organizza per resistere agli sfratti e per occupare qualcuno dei 50.000 alloggi sfitti, che tali resteranno perché il mattone serve come garanzia per banche e affari e non importa se è lasciato vuoto.
Dopo la lunga giornata di lotta di martedì anche oggi a Torino i picchetti antisfratto hanno ottenuto due lunghe proroghe (a dicembre e a febbraio), anche a Milano c’è stata resistenza, così come a Parma dove i tre picchetti antisfratto l’hanno spuntata ottenendo proroghe di qualche mese.

Della situazione torinese abbiamo parlato con Alessio Ariotto, uno degli avvocati di movimento che segue le cause per sfratto. Purtroppo la registrazione audio è in parte saltata, vi proponiamo pertanto solo un frammento della chiacchierata che abbiamo fatto.

Delle lotte a Parma ci ha parlato Katia Torri da uno dei tre picchetti antisfratto di questa mattina. Una lunga storia di lotta ed occupazioni (sette nell’ultimo anno) in una città dove gli sfratti sono quotidiani. Una storia iniziata con un gruppo di attivisti decisi e che oggi vede protagonisti gli stessi sfrattati, che partecipano attivamente alla difesa delle case e all’occupazione di quelle nuove per altri che, come già loro, hanno scelto di lottare e resistere.


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