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Torino 2016: una città in preda ai magnifici ricordi del passato olimpico. Un po’ di frizzi e un po’ lazzi per cercare di animare i festeggiamenti dieci anni dopo. Alcune delle immagini apparse in questi giorni su siti e giornali, alcuni volti di quel passato “olimpico” ricordano davvero un misto esplosivo tra Fellini e Cinico […]

Renzi era in prima fila ad Alba al funerale del padrone della città, Michele Ferrero, l’imprenditore della Nutella, prodotto simbolo dell’economia globale: nocciole importate dagli Stati Uniti, prezzi bassi garantiti dal lavoro in nero degli immigrati dal Centromerica e olio di palma. Con Renzi c’erano tutti: Prodi, Chiamparino, Fassino. Simbolo della transizione tra l’epoca delle […]

In un reportage uscito sull’ultimo numero dell’Internazionale Alessandro Leogrande ci racconta una storia che pensavamo seppellita nel passato della lotta di classe. In realtà i padroni, che la guerra per l’asservimento dei lavoratori la combattono e la vincono da trent’anni, nonostante l’aura di modernità con cui ama ammantarsi il capitalismo, certi attrezzi, ferocemente desueti, non […]

Un centinaio di lavoratori partecipa a un presidio indetto da Fiom e Cobas all’esterno dello stabilimento Maserati di Grugliasco, dove è in corso l’assemblea annuale dell’Unione industriale di Torino. All’assise non parteciperanno il premier, Matteo Renzi, e il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che erano stati invitati. Presenti invece l’ad Fiat, Sergio Marchionne, il neo-presidente […]

All’inizio dell’anno Fiat ha completato l’acquisizione del gruppo Chrysler. Il gruppo guidato da Marchionne ha concluso un accordo molto favorevole per Fiat con il Veba Trust che controllava il 41,5% della fabbrica automobilistica statunitense. La Fiat pagherà cash 1.750 milioni di dollari utilizzando la liquidità disponibile. A questa cifra si aggiungono altri 1.900 milioni di […]

Soddisfazione per la sentenza è stata espressa anche dal collegio dei difensori della FIOM: che suggerisce al legislatore di ispirarsi al recente accordo sulla rappresentanza firmato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. (Il Manifesto, 24 luglio 2013) Ieri sono state rese note le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale che ha abolito l’articolo 19 dello […]

RCS, l’editrice del Corriere della Sera, è in crisi gravissima. L’esposizione verso le banche è di un miliardo. A fine giugno è stata portata a termine una ricapitalizzazione di 400 milioni di euro, appena sufficienti a tappare qualche buco. RCS è retta da un patto di sindacato: con questa espressione si designa l’alleanza di più […]

Violenza privata e turbativa della libertà dell’industria. Secondo la Procura della Repubblica di Melfi è di questo che dovranno rispondere i tre operai dello stabilimento lucano della Fiat nel processo che comincerà il 5 dicembre. Il decreto di citazione a giudizio, infatti, non lascia spazio a dubbi sul convincimento del pm: la notte fra il […]

Oggi lo dicono tutti. Lo dicono tutti che era chiaro sin dal principio che il progetto “Fabbrica Italia” era un grosso bidone. Peccato che due anni fa nessuno degli opinionisti che oggi spandono saggezza sui nostri quotidiani lo abbia detto. Anzi! Il motivo forte che ha messo insieme destra e sinistra è stato quello della salvezza dei posti di lavoro, e quindi della necessità di accettare il ricatto di Sergio Marchionne prima a Pomigliano, poi a Mirafiori. La certezza del lavoro in cambio di tutele, salario, libertà sindacali.
In questi due anni negli stabilimenti si è mangiata disciplina e cassa integrazione, mentre, poco a poco si sta riassorbendo anche l’anomalia Fiom.
Sabato Monti andrà da Marchionne con il cappello in mano. Possiamo azzardare una previsione? Marchionne, una vero genio nell’arte di assorbire risorse pubbliche nei paesi dove ci sono gli stabilimenti Fiat, dall’Italia alla Serbia, passando per il Brasile, anche questa volta non se ne andrà a mani vuote.

Ne abbiamo parlato con Cosimo Scarinzi della CUB.

Da ieri il “modello Pomigliano” è stato esteso a tutti i lavoratori Fiat: dal primo gennaio l’azienda sarà libera di imporre straordinari, di non pagare i primi due giorni di malattia se più del 3,5% dei lavoratori è assente. Non prendetevi l’influenza assieme agli altri, perché l’azienda non paga. In base all’accordo sarà vietato scioperare contro l’accordo stesso e chi non l’ha firmato è escluso dal diritto alla rappresentanza sindacale.
Ne abbiamo parlato con Stefano Capello della CUB


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