migranti

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Andiamo a Rosarno, nella piana di Gioia Tauro, cittadina calabrese di meno di sedicimila abitanti e che ospita il campo di lavoro per braccianti più grande d’Europa e che dal 2008 si è trovato al centro del dibattito pubblico, oltre che per le aggressioni e soprusi ai danni dei braccianti, anche grazie a diverse rivolte da […]

Sabato una grande manifestazione di solidarietà è partita dalla jungle di Calais, dove vivono in una vera e propria città autogestita diverse migliaia di migranti in attesa di arrivare in Inghilterra. Più di 5’000 tra migranti e solidali giunti da tutta la Francia, i manifestanti chiedevano l’apertura delle frontiere e protestavano contro lo sgombero della […]

Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione che sabato scorso ha percorso le strade di Calais, rispondendo all’appello dei migranti che da mesi sono lì accampati aspettando di poter raggiungere il Regno Unito. Nelle ultime settimane infatti le autorità comunali stanno cercando con tutti i mezzi di sgomberare gli accampamenti di rifugiati, intensificare i controlli […]

“Ceuta e Melilla, centri di identificazione a cielo aperto alle porte dell’Africa” è il titolo del nuovo rapporto congiunto dell’associazione marocchina Gadem (Groupe antiraciste d’accompagnement et de défense des étrangers et migrants) in collaborazione con APDHA (Associazione per i Diritti Umani dell’Andalusia, Spagna), Cimade (Francia) e Migreurop (Rete euro-africana), elaborato sulla base delle informazioni raccolte […]

Che cosa succede ai lavoratori migranti, più o meno “regolari” per quanto riguarda i documenti, ma sistematicamente sfruttati nelle campagne di Rosarno? Cosa accadrà a braccianti e lavoratori disoccupati nelle campagne di Foggia dove si moltiplicano baraccopoli e ghetti e dove l’amministrazione regionale è pronta a mettere in campo nuovi costosi progetti di “accoglienza” e […]

Oggi, il tribunale di Milano è chiamato ad esprimersi rispetto al rinnovo o meno del permesso di soggiorno di Marcelo, un compagno che vive in una situazione di ricatto istituzionale come molti altri migranti presenti sul territorio nazionale. Perchè quando i migranti lottano per migliorare la propria condizione di vita e si battono contro le […]

Marcelo è un compagno che in tant* abbiamo conosciuto in questi anni di lotte: nel movimento Notav, ai picchetti a fianco dei lavoratori della logistica, nelle lotte per la casa e ovunque l’ordine del profitto è stato messo in discussione. In quanto migrante, si trova (come moltissim*) sottoposto al ricatto del permesso di soggiorno. Perché […]

L’Unione Europea ha aperto ieri una “procedura d’infrazione” contro l’Italia per il mancato ottemperamento nella raccolta delle impronte digitali a danno di quei e quelle migranti che nell’estate appena trascorsa sono transitate sul nostro paese, talvolta addensandosi per diverse settimane ai confini (come nel caso di Ventimiglia), venendo meno agli impegni presi con la firma […]

Resisteva da  oltre 6 anni  l’occupazione di alcune decine di migranti somali, eritrei e sudanesi che avevano rifiutato la soluzione a suo tempo prospettata dal Comune di spostarsi nella caserma di via Asti – in questi giorni all’onore delle cronache per l’iniziativa della comunità rom di trovare ricovero presso l’occupazione già in corso della struttura […]

Nonostante le belle parole empie di retorica dei leader dell’UE, i naufragi di migranti nel mar Mediterraneo continuano con una frequenza spaventosa. Non passa ormai settimana senza che una nuova tragedia del mare occupi le prime pagine dei giornali. Contro questa ipocrita indignazione, per un intervento radicale là dove i muri della Fortezza Europa si […]

Il racconto di un redattore di Radio Blackout, coinvolto insieme a una redattrice nel quartiere torinese di San Donato, ove risiedono, nella contestazione a un presidio anti-immigrati (non annunciato) di Forza Nuova martedi sera vicino al centro di accoglienza per migranti di via Aquila (nella foto), aperto quattro anni fa e teatro nei giorni scorsi […]

Una corrispondenza da Lampedusa, dove tra ipocrite commemorazioni per la strage del 3 ottobre 2013 – costata la vita a 368 persone – e grandi manovre militari, si prepara la gestione del “nuovo” hotspot situato al centro dell’isola. Altro non è che il “vecchio” centro di prima accoglienza, ora chiamato hotspot dalle nuove direttive europee […]


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